No. La SA8000 è una certificazione volontaria che consente all'azienda di dimostrare il proprio impegno nella tutela dei diritti dei lavoratori e nella gestione responsabile delle condizioni di lavoro.
Può tuttavia diventare un requisito importante quando viene richiesta da clienti e committenti, per la qualifica come fornitore o nell'ambito di gare e appalti.
La SA8000:2026 è la nuova edizione dello standard e sostituisce la precedente SA8000:2014.
La nuova versione mantiene al centro la tutela dei lavoratori, rafforzando in particolare l'approccio basato sui rischi e sugli impatti, la due diligence, il coinvolgimento dei lavoratori e delle parti interessate, la responsabilità della Direzione e il miglioramento continuo delle prestazioni sociali.
L'obiettivo è rendere il Sistema di Gestione maggiormente orientato alla capacità dell'organizzazione di individuare, prevenire e gestire concretamente i rischi per i lavoratori.
Sì. La responsabilità sociale non si limita alle attività svolte direttamente dall'azienda. La SA8000 richiede di considerare anche i rischi e gli impatti sui lavoratori collegati alla catena di fornitura e alle relazioni commerciali, adottando modalità di gestione proporzionate alle situazioni individuate.
Per l'impresa questo significa integrare gli aspetti sociali nella valutazione e nel monitoraggio dei fornitori, concentrando l'attenzione sulle situazioni maggiormente significative.
SA8000 e PAS 24000 sono due standard distinti dedicati alla responsabilità sociale e alla tutela dei lavoratori, con numerosi ambiti di applicazione comuni.
La SA8000 è uno standard sviluppato da Social Accountability International (SAI) per promuovere il lavoro dignitoso e la tutela dei diritti dei lavoratori, con un proprio programma di certificazione.
La PAS 24000 è invece strutturata secondo l'impostazione dei moderni sistemi di gestione, caratteristica che ne facilita l'integrazione con standard quali ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001.
La scelta deve quindi essere valutata considerando le esigenze dell'azienda, le richieste di clienti e committenti e gli eventuali requisiti previsti da gare o capitolati.
Non esiste una tempistica uguale per tutte le organizzazioni. La durata del percorso dipende dalle dimensioni dell'azienda, dal numero di lavoratori e sedi, dalla complessità della catena di fornitura e dal livello di organizzazione già presente.
Attraverso un Check Up o una Gap Analysis iniziale è possibile verificare la situazione di partenza, individuare gli adeguamenti necessari e pianificare in maniera più precisa il percorso verso la certificazione.
Le aziende già certificate SA8000:2014 devono adeguare progressivamente il proprio Sistema di Gestione ai nuovi requisiti introdotti dalla SA8000:2026, verificando le differenze rispetto al sistema già implementato e pianificando gli interventi necessari.
Il 2026 rappresenta un periodo di transizione. Dal 1° gennaio 2027 le nuove certificazioni e le ricertificazioni dovranno essere effettuate secondo la SA8000:2026, mentre le certificazioni SA8000:2014 già esistenti dovranno essere progressivamente trasferite alla nuova edizione secondo le tempistiche previste dal programma SA8000.
Per le aziende già certificate è quindi opportuno effettuare una Gap Analysis rispetto alla SA8000:2026, aggiornare la documentazione e le modalità operative interessate dalle novità e preparare il personale coinvolto prima dell'audit di transizione.